Per inventarsi una Bugia così grande, prestandosi ai giochetti dei
vigliacchi impauriti dalla prossima sconfitta, Gaetano Felaco deve
proprio essere impazzito. Ma se 15 giorni fa, dinanzi alla prima
falsità, ho preferito non raccogliere provocazioni, adesso mi sono
stufato di subire continue calunnie e falsità. Tutto quello che
Gaetano Felaco ha inventato nel suo manifesto E’ F A L S O.
Non ho nessun parente che aveva la volontà o la possibilità di
acquistare Villa Carandante. Né io ho mai pensato a una cosa del
genere. E’ miserevole che Felaco inventi questa storia dello zio,
questa vigliaccata, per denigrarmi, non avendo argomenti politici.
Caro Gaetano, sappi che sicuramente la storia non finisce qua.
Lunedì stesso mio zio sporgerà querela per le falsità che hai scritto,
e poi vedremo cosa diranno i testimoni.
LA VERITÀ DEI FATTI è che tu, Gaetano Felaco, da Presidente
del Consiglio Comunale, che sapeva degli atti deliberativi
dell’amministrazione Salatiello, hai acquistato Villa Carandante
con l’annesso giardino. Sia ben chiaro, per l’acquisto della proprietà
ti faccio i miei sinceri auguri, ma è UN FATTO che nella proposta di
PUC l’annesso giardino è diventato verde privato, quindi
inespropriabile. Noi cambieremo questa destinazione, poiché
basterà abbattere un muro e i Calvizzanesi avranno la Villa
Comunale.
Sul PUC sai bene, essendo un Tecnico (senza ombra di ironia) che la
vostra è solo una proposta, peraltro piena di vizi legali, che non vale
niente. Carta straccia per pura propaganda elettorale.
Se poi hai qualche messaggio da mandare, ti dò un consiglio: sii più
chiaro, evita i rebus, ma ricordati che tu, Pirozzi ed Ivano avete fatto
parte per tanti anni delle precedenti amministrazioni, avete
condiviso tutto, nel bene e nel male. Non siete credibili quando
volete fare i moralisti, la gente vi conosce bene. E vi ha conosciuto
ancora meglio negli ultimi anni.
A proposito di parenti, quante migliaia di metri di terreno
edificabile hanno i tuoi parenti nel vostro piano regolatore?
Gaetano Felaco è impazzito
P.S. Chi sarà il mio prossimo parente che accuserete ingiustamente pur di denigrarmi?