di Annalisa Ciaramella
Il nostro sito e giornale si propone come obiettivo di dare voce a chiunque voglia esprimere le proprie idee,sempre nel rispetto dell’etica e del buon gusto. E’ per questo motivo ed in seguito all’intervista al sindaco Granata di qualche giorno fa, che abbiamo ritenuto opportuno dare all’opposizione la possibilità di replicare. Siamo andati ad intervistare il consigliere d’opposizione Ivano Migliaccio.
Signor Migliaccio, il sindaco Granata ha dichiarato di aver concordato in sede di programmazione, con la provincia di Napoli,la cifra di 5 milioni di euro per la costruzione di una scuola superiore a Calvizzano, aggiungendo che voi come precedente amministrazione eravate riusciti ad ottenere la locazione di sole due aule,come succursale dell’istituto Carlo Levi di Marano. Come mai la vostra proposta non si è consolidata?
“Nell’anno scolastico 2006/07 mi è capitato che le scuole superiori del Comune di Marano non accettavano iscritti provenienti da Calvizzano. Al che noi portammo avanti una battaglia sia con i presidi che con il provveditorato. Dietro la nostra insistenza ,in una conferenza d’ambito con l’allora assessore Angela Cortese riuscimmo ad ottenere la disponibilità per una succursale del Carlo Levi, inizialmente per due sezioni. A questa delibera della provincia e dell’ufficio tecnico del Comune, seguiva un accordo che stabiliva il comodato d’uso per 99 anni di un terreno sito in via Aldo Moro. L’impegno prevedeva che per i primi 5 anni loro ci davano la succursale ed una volta individuato il terreno di destinazione, avremmo cominciato per così dire” a mettere una bandierina”.In seguito, la nuova amministrazione ha rifiutato quelle due sezioni ed ha accettato solo una promessa verbale di 5 milioni di euro di avanzi del bilancio provinciale. Questa proposta era stata fatta anche a me dall’Assessore Provinciale Di Guida che, all’ultimo anno di mandato prima della scadenza elettorale, ci aveva promesso dei soldi per la costruzione dell’edificio scolastico superiore, in verità anche deliberati. Dopo le elezioni, Di Guida non fu rieletto e non avemmo più i fondi per la scuola superiore. Al sindaco Granata ho ripetuto più volte di prendersi la succursale anche con pochi iscritti. Molti comuni hanno cominciato così e poi man mano si è estesa la platea scolastica fino a diventare istituti autonomi. Proponemmo di collocare l’istituto, o presso i locali di fianco i carabinieri sulle cooperative o presso il prefabbricato sito all’interno dell’istituto Marco Polo,dove adesso c’è la scuola dell’infanzia. Un tecnico della provincia,un certo Giustino considerò idonei entrambi i locali. Sono convinto che non arriverà mai più la scuola superiore a Calvizzano,in quanto si stanno potenziando le scuola dei comuni limitrofi.
Secondo l’avv. Granata la vostra proposta di PUC era “viziata” in quanto faceva riferimento a una documentazione risalente al 1998 e non teneva conto degli abusi edilizi perpetrati negli ultimi 10 anni,né della legge 16,né di altri parametri. Così presentato ,il PUC è sembrato solo una manovra per acquisire voti alla scadenza elettorale . Cosa ci può dire a riguardo?
“Il nostro piano regolatore fu approvato in giunta e pubblicato sulla gazzetta ufficiale. L’atto successivo che bisognava fare era portarlo in Consiglio Comunale .Nel frattempo ogni cittadino o consigliere comunale non d’accordo con questo piano, aveva 60 giorni di tempo per presentare ricorso. Nel giro di 4 mesi sarebbero state sistemate tutte le anomalie. L’amministrazione Granata, annullando tutto è incorsa in nuove normative che hanno reso,a mio avviso, tutto più complicato.”
Perché voi dell’opposizione giudicate esoso l’importo d’appalto del servizio idrico?
“Eravamo propensi, noi dell’opposizione, a votare il capitolato dell’acqua in Consiglio Comunale, ma fino allo stesso giorno del voto non siamo riusciti a visionarlo. Questo, come l’appalto degli impianti sportivi del mese di giugno non è stato discusso in sede di commissione. Per questo motivo ci siamo opposti ed abbiamo votato contro. In campagna elettorale,lo stesso Granata aveva promesso un servizio idrico pubblico. Noi gli proponemmo di renderlo comunale,usufruendo dei funzionari già in servizio presso il nostro comune,come si fa a Mugnano,spendendo la metà di quello che spendiamo noi e offrendo agli RSU la possibilità di essere stabilizzati. Solo quando c’erano guasti più importanti si poteva chiamare la ditta specializzata.
Voi sapevate della scadenza del capitolato per il 30 ottobre 09. Non avete pensato di fare un ricorso?
Abbiamo protocollato una nota i primi di ottobre per discutere il problema e trovare una soluzione . A nessuno è interessato! Il 30% di sconto ipotizzato da Granata non è destinato al risparmio sulle bollette dell’utenza,ma i soldi risparmiati vanno spalmati sul bilancio comunale.
E sul ribasso d’asta? Anche lì l’utenza non risparmierà nulla?
L’importo preciso del ribasso d’asta non si sa di quanto sarà precisamente e né se sarà previsto un risparmio per l’utenza, non è vincolato e si potrebbe decidere anche in secondo momento. In conclusione Granata è molto incartato e succube di alcune persone. Non c’è stata amministrazione peggiore di questa negli ultimi trent’anni! L’attuale sindaco fa politica da 20 anni ed è anche un tecnico per la professione che svolge. Sono due anni che a Calvizzano non si muove niente! Qualsiasi tipo di opera è frutto del nostro lavoro antecedente.
E tutti i soldi per i progetti di cui sentiamo parlare?
Gli unici progetti di cui si può parlare sono quei famosi 5 milioni di euro erogati dalla Regione ed ottenuti da noi per il completamento della rete idrica e fognaria. Si rischia anche di perdere la gara per un vizio di forma contenuto nella stessa.
Secondo lei perché Pirozzi ha perso le elezioni con un distacco di voti così significativo da Granata?
Sono state fatte delle scelte,ossia di non ricandidare con noi consiglieri uscenti,portatori di voto ,il ricambio non è stato premiato dai cittadini,si è creato così un divario di circa 1100 voti. Certamente anche noi abbiamo commesso i nostri errori.
Come considera il nuovo gruppo politico che si è formato all’interno della maggioranza ?
Non vedo perché tre consiglieri comunali non possano formare un nuovo gruppo politico,anzi reputo la cosa interessante perché può dar vita ad una discussione politica positiva anche nel Consiglio Comunale.
Non crede che queste divisioni siano controproducenti?
Si vede che non si poteva più parlare di piano unitario perché c’erano degli scontenti, infatti non si è capito come mai sia stata revocata la delega di un Assessore a trenta giorni dalla nomina.
Ma anche la vostra Amministrazione ha subito tali cambi. Ne è un esempio il signor Di Rosa all’epoca vice sindaco,il quale a detta sua e senza nessuna motivazione o preavviso , si vide recapitare la revoca della delega dalla sera alla mattina.
Le dimissioni del signor Di Rosa erano concordate perché c’era bisogno di un cambio nella maggioranza e l’ultimo periodo già viaggiava su altri” lidi”. La situazione politica a Calvizzano si è incancrenita ,ci sono sempre gli stessi personaggi. Personalmente mi sono stancato di questa situazione e quasi sicuramente, se le cose non cambiano non mi ricandiderò alle prossime elezioni. La mia speranza è che in futuro si presentino alle elezioni 20 ragazzi seri,intelligenti e con le proprie idee. A Calvizzano non mancano,peccato che hanno pochi voti.





#1 da DON MATTEO il 16 gennaio 2010 - 18:53
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Beh che dire…il caro amico Ivano dimostra di essere uno dei pochi politici calvizzanesi della Prima Repubblica ad avere ancora senso critico…in merito alla nuova lista sai che un bel gruppo formato da: IMPEGNO GIOVANE+ RINASCITA CALVIZZANESE + QUALCHE CONSIGLIERE COMUNALE + QUALCHE CANDIDATO TROMBATO non è detto che poi sarebbe perdente…
#2 da Ivano Migliaccio il 17 gennaio 2010 - 19:47
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Non dicevo che sono perdenti, ma spesso si privilegia chi è incompetente (solo perchè ha una famiglia grande e tanti “AMICI” ) a danno dei tanti giovani capaci e preparati culturalmente che a volte vivono nell’anonimato politico e culturale; che ben vengano le associazioni culturali, i gruppi anche politici, i partiti, almeno rifiorisce il dibattito ed il confronto sia politico che sociale.