Alcuni cambiamenti sono avvenuti nella giornata di ieri nella giunta comunale dove stamattina sono state ufficializzate le deleghe.
Infatti entra nuovamente in campo Luciano Borrelli che rivestirà l’Assessorato ai Lavori Pubblici con delega alla Periferia, dove quest’ultima veniva ricoperta dall’Assessore alla Cultura e allo Sport Pasquale Napolano. Mentre vediamo Antonio Di Rosa ricoprire l’Assessorato all’Ambiente ed Ecologia, lasciando l’Assessorato ai lavori pubblici. Mentre Antonio Martello, capogruppo UDC, riceve la delega ai Trasporti, Viabilità e Polizia Municipale, mentre per quanto riguarda gli assessori Cristofaro Agliata e Ferrillo Antonio le deleghe rimangono invariate.
Per quanto riguarda l’incarico di Vicesindaco, lo stesso verrà rivestito da Pasquale Napolano, Assessore sicuramente meritevole di tale carica, per il suo operato amministrativo e per la fedeltà rivolta verso il Sindaco. Infatti come recitava il Presidente del Consiglio, in un recente Consiglio Comunale, il Vicesindaco è colui che sposa le stesse cause e che cammina pari passo con il Sindaco. Quindi, Napolano, rispecchia alla perfezione questa figura.
“Secondo il mio parere – afferma Pasquale Napolano – l’incarico di Vicesindaco è una figura di cui potremmo far a meno, in quanto il nostro Sindaco, l’Avv. Giuseppe Granata, è sempre presente.
Ovviamente questa carica mi onora e credo che il Sindaco mi abbia voluto onorare di quest’incarico in base a quello che è stato il mio operato amministrativo. Credo che ad oggi tutti i miei colleghi amministratori meriterebbero quest’incarico, in quanto siamo tutti con Granata, iper il benessere del Paese.”
Mentre l’Assessorato alla Pubblica Istruzione rimane in sospeso anche se, questa carica, potrebbe essere rivestita a giorni da Francesco Agliata che, da poco, sembrerebbe essere rientrato all’interno dell’Amministrazione tirandosi fuori dal gruppo “Calvizzano Futura” (gruppo dissidente della maggioranza).
Vedremo a giorni l’evolversi degli eventi “politici” che avrebbero portato Agliata Francesco ad uscire fuori dal gruppo, dove lo stesso era considerato da Antonio Mauriello, molto compatto, ma che ad oggi, sembrerebbe il contrario.




