Oggi , venerdì  9 luglio 2010 i giornalisti scioperano contro la legge bavaglio, il cui testo  dopo il si del senato potrebbe arrivare alla camera per la fine di Luglio. E’ con tale procedimento che l’attuale governo vuole limitare il diritto d’informazione e allo stesso tempo intende  intralciare il lavoro degli inquirenti.

Con le nuove norme,infatti,potranno essere intercettate solo le persone su cui pendano gravi indizi di colpevolezza e solo per alcuni reati: mafia, terrorismo, sequestro di persona, lo stalking e quelli puniti con più di 5 anni di reclusione,in questo modo la faranno franca tutti coloro che si macchiano di truffa, di reati contro il patrimonio,di compravendite illecite ecc

Insomma un altro punto a favore della “casta”.Questa legge verrà applicata anche ai processi già in corso.

Con l’approvazione di quest’ultima anche la durata delle intercettazioni telefoniche diminuirà,passando da tutta la durata delle indagini preliminari ad un massimo di 75 giorni prorogabili ogni tre giorni.

Attualmente chiunque può indossare un microfono e registrare una conversazione di nascosto( come ha fatto la D’Addario a palazzo Grazzioli). Con il ddl intercettazioni queste registrazioni sono permesse solo a giornalisti professionisti e pubblicisti, o se c’è di mezzo la sicurezza dello Stato.

Per gli altri è previsto il carcere da 6 mesi a 4 anni.

Oggi se viene intercettato un sacerdote il pm non ha nessun obbligo di avvertire le autorità ecclesiastiche. Con le nuove regole il magistrato dovrà avvertire la diocesi; se l’intercettato è un vescovo bisognerà avvertire la segreteria di Stato vaticana.

Le intercettazioni resteranno segrete fino alla fine del processo e se all’interno di queste sono riscontrabili elementi di interesse del pubblico non vengono acquisite agli atti del processo perché  penalmente irrilevanti,sono sempre coperte da segreto ,ugualmente tutti i documenti contenenti dati acquisiti illecitamente sono sempre coperti da segreto.
La multa per i giornalisti che pubblicano gli atti coperti da segreto passa da”51 a 258 euro” a “da 10.000 a 100.000 euro”!!! e si prevede una detenzione fino a 30 giorni.

E’ questo il modo più vile e scellerato di nascondere la verità!

Se i politici attualmente al governo pensassero un po’ più al bene dei cittadini e non ai propri interessi (vedi  ad es. il processo Fininvest), il ricorso a queste norme non avrebbe ragione di esistere, in quanto servono solo a coprire i loro illeciti , a zittire e manovrare l’informazione!