Scontro Salatiello-Trinchillo, chiesta una mozione di sfiducia – 7

 

 

L’ex sindaco Salatiello va giù duro e propone, con una lettera al Presidente del consiglio comunale e al Prefetto di Napoli, una mozione di sfiducia contro il neo assessore alle Politche sociali Domenico Trinchillo. Per il consigliere comunale della Margherita emergerebbe un palese conflitto d’interesse a carico del Trinchillo, che può condizionare in modo rilevante l’attività della giunta.
“Si premette che lo scrivente – si legge nella missiva di Salatiello – già nel mese di febbraio informava il Consiglio comunale di aver ricevuto una lettera volta a svelare il comportamento dell’assessore Trinchillo, finalizzato a condizionare il Piano Urbanistico Comunale. Tale lettera veniva anche consegnata al sindaco, affinché verificasse l’esistenza di situazioni derivanti dall’influenza di interessi privati. È opportuno ricordare che il sindaco, ricevuta la missiva, la consegnava al maresciallo della stazione dei carabinieri di Calvizzano, sollecitandolo ad acquisire le dovute informazioni. Di fronte a tali iniziative indirizzate alla tutela dell’interesse pubblico, il silenzio serbato dal sindaco lascia presagire un palese e inconcepibile disinteressamento. Il sindaco, inoltre, dopo aver espresso la volontà di approvare in giunta il Piano urbanistico, successivamente ha pure nominato assessore il Trinchillo. Pertanto, considerato che il Primo cittadino non ha proceduto, secondo un sindacato preventivo, alla verifica in capo al consigliere Trinchillo dell’esistenza di un eventuale conflitto d’interesse e delle sue conseguenze dannose per l’interesse pubblico in relazione a provvedimenti da adottare quali il Puc, ritengo indispensabile porre all’attenzione del Consiglio comunale, la discussione di una mozione di sfiducia”.
Ma cosa ne pensa il sindaco?
“Innanzitutto – dice Pirozzi – tecnicamente non esiste la mozione di sfiducia nei confronti di un assessore. Esiste solo nei confronti del sindaco; in ogni caso, Salatiello continua a seguire la strada delle illazioni, così come fece con la missiva che mi consegnò in Consiglio comunale alcuni mesi fa. E sulle illazioni non si può distruggere una persona o una famiglia. Salatiello sta alzando solo un polverone immenso: parla di conflitto d’interesse, ma dove sta questo conflitto? Trinchillo è una persona perbene”.

Ipotesi di scenario per le comunali. aranno tre i candidati a sindaco? – 6

Si avvicinano le elezioni amministrative e si rincorrono voci e sussurri sui candidati a sindaco. Anche se gli scenari non sono ancora definiti, i bene informati e gli esperti di politica locale continuano a parlare di una sfida a tre tra l’attuale sindaco Giacomo Pirozzi, l’avvocato Giuseppe Granata e l’ex sindaco Mario Morra. Quest’ultimo, stando alle indiscrezioni, avrebbe cooptato nella sua lista i quattro del patto di ferro (Di Rosa, Vellecco, Martiello e Ferrillo), alcuni candidati che sarebbero vicino a quel segmento dell’Udeur che fa capo al segretario cittadino Giacomo Di Maro e, addirittura, l’ex sindaco Giuseppe Salatiello. Fantapolitica?
«Sì – afferma Salatiello – è pura fantapolitica, anzi si tratta di depistaggio da parte di personaggi che gravitano nell’entourage di Pirozzi e che vogliono la rottura tra me e Peppe Granata. Ma questo non avverrà. Io dico che Morra non si candiderà, che i quattro staranno con noi e che si fronteggeranno solo due liste, il resto è solo leggenda metropolitana».

Consorzio cimiteriale, ennesimo cambio dei consiglieri – 5

Pirozzi, nella sua consiliatura, un primato se l’è sicuramente guadagnato: è stato il sindaco che ha effettuato più rimpasti di giunta e più cambi nella componente di Calvizzano (due persone) che siede nel Consiglio di amministrazione del consorzio cimiteriale Mugnano-Calvizzano (gli altri tre, compreso il presidente, sono di Mugnano).
Al posto di Raffaele Visconti, di Alleanza nazionale, e del fedelissimo del sindaco Giosuè Ranucci, componente dell’Azione cattolica e organizzatore della festa patronale di San Giacomo, subentrano Paola Agliata e Raffaele Seguino. Per la carica, si percepisce una indennità mensile di circa 730 euro netti.
Nulla da dire a Pirozzi sia sul piano operativo (la legge glielo consente) che su quello politico (è riuscito ad accontentare quasi tutti). Qualcosa, però, va detto, non tanto su Raffaele Seguino che è un Pirozziano di vecchia data, visto che, alle ultime amministrative, si è candidato nella lista del sindaco, ma sul classico “salto della quaglia” di Paolo Agliata.
Viene da chiedersi: come mai Agliata, antipirozziano convinto, visto che alle scorse elezioni comunali è stato candidato nella lista Granata senza, però, essere eletto, ha avuto questa improvvisa folgorazione sulla strada di Damasco?
Perché gli è piaciuto il modo di amministrare di Pirozzi? Per opportunità politica?
Al di là dei dubbi, la cosa quasi certa è che Agliata, alle prossime amministrative, dovrebbe candidarsi nella lista di Pirozzi: è ancora tanta la sua voglia di ritornare protagonista della vita politica cittadina, visto che è stato più volte assessore verso la fine degli anni ottanta. Ma sono in molti a pensare che questa sua mossa, se da una parte gli ha fatto guadagnare un po’ di potere per sei mesi, gli ha fatto perdere anche tanti consensi.
È pur vero che per essere eletto consigliere comunale, dove vige il sistema maggioritario, bisogna agganciarsi al carro del vincitore, ma bisogna pure avere i voti.
E, poi, Agliata è così tanto sicuro che Pirozzi vincerà di nuovo?

Mimmo Rosiello

Un’osservazione, una domanda. – 4

Questa foto è stata scattata in occasione di una riunione tenutasi nel plesso scolastico Marco Polo.

Cosa pensate quando la vedete?

Io la osservo e penso:

  1. Al degrado ambientale
  2. Alla mancanza di strutture (zone adibite a parcheggio),atte ad ospitare eventi nel plesso scolastico e non solo…..
  3. All’inciviltà e non curanza dei cittadini che parcheggiano le loro auto nello spazio destinato alla fermata del pulman, nonostante (come è ben visibile) altro spazio fosse disponibile per sostare;

    E ora passiamo alla domanda.

    Lo spazio verde antistante le auto, è uno spazio privato!…ma abbandonato a se stesso! .. un ricettacolo di immondizia, antigienico, e orripilante a guardarsi.
    Stanno aspettando di costruire un altro mammone edilizio, questo lo sappiamo,ma, nel frattempo, non dovrebbe essere obbligatorio per il proprietario, provvedere alla pulizia di tale spazio nel rispetto dei residenti che vivono nei dintorni?

    Sarebbe meraviglioso se un avvocato rispondesse alla domanda dandoci dei consigli su come muoversi in proposito!